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Nel rispetto della Doc Sicilia è stata tolta la denominazione Grillo.

Fabio Ferracane: “Rimane sempre la qualità del prodotto!”

 

Sono 5312 le bottiglie di “Magico Ariddu 2017 I.g.p.” imbottigliate quest’anno dall’Azienda Agricola Fabio Ferracane. Da quest’anno le etichette delle bottiglie di vino prodotte da uve Grillo presentano un’importante novità in conformità con il nuovo disciplinare della Doc Sicilia. E’ stata infatti tolta la denominazione “Grillo”. “I miei vini da sempre sono stati classificati sotto la denominazione Igp, Indicazione Geografica Protetta, - spiega il vignaiolo Fabio Ferracane – e al momento ho deciso di non far rientrare i vini prodotti da uve Grillo e Nero d’Avola nell’ambito del nuovo disciplinare Doc Sicilia. Ho deciso pertanto, nel rispetto innanzitutto delle leggi in materia, di variare la denominazione in etichetta.”

Nessun cambiamento invece riguardo alla qualità del prodotto. “Il Magico “Ariddu” 2017 è sempre al tempo stesso un vino fresco e sapido grazie alla vicinanza dei vigneti alle saline di Marsala con ben 48 ore di macerazione a temperatura ambiente – precisa Fabio - che consentono la fermentazione spontanea del mosto. La vendemmia 2017 delle uve grillo è stata anticipata alla prima decade di Agosto a causa del caldo intenso che ha conferito alle uve un colore più dorato. Il risultato si è tradotto in un prodotto dal colore giallo paglierino più carico, quasi tendente all’arancio.”

Il “Magico Ariddu 2017” dunque non cambia la sostanza di un prodotto che rimane tra i top di gamma dell’Azienda Agricola Fabio Ferracane, un prodotto che lo scorso anno è andato praticamente sold-out nel giro di pochi mesi e che anche quest’anno, a inizio vendite, sta promettendo sempre ottimi risultati.

            

                                Marcello Scarpitta

                                  Ufficio Stampa

Cinque "vini Ferracane” saranno abbinati a cinque tapas dello Chef Gaetano Billeci.

 Una sorprendente novità: il gelato alla Vendemmia Tardiva “Elisir”!

 

Il Catarratto dell’Azienda Ferracane sarà protagonista di un’interessante ed inedita degustazione che si terrà la sera di Giovedi 8 Febbraio nei locali del Ristorante Palazzo Branciforte, a Palermo.

 La serata, presentata dal direttore del magazine Wine In Sicily, Francesco Pensovecchio, avrà inizio con una verticale del Guanciabianca durante la quale Fabio Ferracane guiderà la degustazione e spiegherà i vini facendo assaggiare ai presenti le annate del Guanciabianca dal 2016 al 2014 a cui seguiranno il “Macerato Catarratto 2016 e la Vendemmia Tardiva “Elisir” 2015.

Si proseguirà con l’assaggio di 5 Tapas preparate per l’occasione dallo chef palermitano Gaetano Billeci: kebab di polpo e hummus di ceci, grandvelox di lampuga con mousse alla senape, minestra di broccoli, vongole e salsiccia, manzo cotto a 4 gradi con salsa di acciuga, biscotto alle olive e sparacelli. Ad ogni tapas verrà rispettivamente abbinato un catarratto, il Guanciabianca nelle tre annate dal 2016 al 2014 per le prime tre tapas e il Macerato Catarratto 2016 per la quarta.

 La quinta e ultima tapas sarà una straordinaria musse ai fichi secchi con biscotto al buccellato serviti insieme ad una sorprendente novità: il gelato alla Vendemmia Tardiva di Cataratto “Elisir” ovviamente abbinato con l’Elisir 2015 !!!

Appuntamento Giovedi 8 febbraio 2018 ore 20 - Ristorante Palazzo Branciforte - Via Bara all’Olivella 2 Palermo

 

                                                           Marcello Scarpitta

                                                              Ufficio Stampa

 

Nasce l’orange-wine della Casa Vinicola Ferracane: il vino della memoria che guarda al passato contadino di una Sicilia d'altri tempi con gli occhi del presente!

 

Si chiama semplicemente…anzi “naturalmente”…“Macerato Catarratto”, è il nuovo nato in Casa Vinicola Ferracane e rappresenta la nuova sfida del vignaiolo di contrada Bosco!

Dopo il Guanciabianca e l’Elisir, Fabio Ferracane propone un’altra versione di un vino proveniente dallo stesso vitigno autoctono dalle enormi potenzialità.  “Il vino Catarratto prodotto in purezza a volte viene sottovalutato – spiega Fabio - o comunque poco valutato. Il Catarratto, invece, è da sempre un vitigno che ha una struttura molto importante, dalle mille sfaccettature con qualità che già i nostri nonni in passato avevano compreso, non a caso la produzione contadina di un tempo a Marsala era costituita per buona parte da uve Catarratto e lo stesso vino che bevevano i contadini marsalesi di un tempo era per buona parte Catarratto.  ”Questa riflessione ha portato Fabio a continuare sulla strada già intrapresa con il Guanciabianca e l’Elisir per produrre un Catarratto sempre in purezza ma con una novità in più: - “Questa volta ho voluto proporre un vino del tutto particolare che ci riporta indietro nel tempo, alla memoria dei contadini marsalesi, dei nostri nonni, a come facevano il vino loro. O quasi. Non si tratta infatti di un vino ossidato ma di un “orange wine” con ben 17 giorni di macerazione sulle bucce con lieviti indigeni (autoctoni dell’uva) e con appena 12 mg/l di solforosa totale, esclusivamente quella che si viene a produrre in modo del tutto naturale durante la fermentazione.”

A Marsala lo chiamano anche “vino del contadino”. Il vignaiolo di Contrada Bosco parte da questa idea, dal vino che faceva suo nonno prodotto in una versione più evoluta. Coniugando innovazione e tradizione, ricordando quel vino, Fabio Ferracane impiega le proprie competenze enologiche del presente per farci fare un tuffo nel passato. Tutti gli orange-wine richiedono molto lavoro manuale e molta cura del vigneto al fine di ottenere uve sanissime, condizione indispensabile per poter produrre vini naturali. Le uve del Macerato Catarratto– precisa Fabio - provengono dai vigneti di contrada Bellusa e quest’anno sono state vendemmiate nella terza decade di Agosto. Segue la fermentazione naturale e in assenza di lieviti selezionati. La macerazione prolungata sulle bucce consente l’estrazione dei tannini dagli acini di Catarratto ottenendo un vino dai tannini pronunciati con un estratto secco elevato che può degnamente accompagnare anche pietanze a base di carne e che può essere servito alla temperatura di 16°/18° come avviene per i vini rossi.”

Ancora una volta è la filosofia aziendale del “lento coltivare” che ispira Fabio Ferracane nella produzione delle uve che danno vita a questo nuovo tipo di vino. Ancora una volta passione, semplicità e tradizione unite al desiderio di valorizzare e far esprimere un vitigno antico, fanno di “Macerato-Catarratto” un vino della memoria che racconta l’antico e intenso rapporto tra il vignaiolo e la sua terra, un vino “nuovo” e al tempo stesso antico che guarda al passato contadino di una Sicilia d'altri tempi con gli occhi del presente!

 

                                                     Marcello Scarpitta

                                                       Ufficio Stampa

 

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